Come stato annunciato da Apple nel Keynote tenutosi il mese scorso, la nuova versione di Mac OS X, il ruggente Lion (10.7), verrà rilasciata questo mese, presumibilmente tra pochissimi giorni o massimo la prossima settimana. Trovo che non ci sia momento migliore di un nuovo OS per sistemare e fare pulizie nel nostro Mac. Chiunque utente Mac che legge questo blog saprà come Mac OS X siano un’alleato imbattibile per aiutarci nel lavoro e nella sua organizzazione, però c’è sempre bisogno di fare un po’ di pulizie, magari per liberarci da inutili documenti o doppioni, liberarci di files di Log (utili al momento, ma poi basta), Caches, documenti residui di applicazioni disinstallate parzialmente… Ovviamente, in questo articolo non voglio parlare di consigli per la pulizia “interna” del nostro Mac (e, vi assicuro, ne avrei da parlare per molto), ma di come preparare il nostro Mac per il nuovo felino.
Ovviamente, quando si passa da un sistema ad un altro nuovo c’è sempre qualche domanda porsi, alcune norme da tenere in mente. Quella che più affligge il passaggio da Snow Leopard a Lion è Rosetta. Come spero sappiate, Lion non supporterà più applicazioni scritte per architettura PowerPC (il precedente tipo di processore usato dagli anni ’90 fino al 2005/2006 per i Mac nato dalla collaborazione tra gli ingegneri hardware Apple e Motorola), che venivano eseguite in Leopard e Snow Leopard grazie a Rosetta (altra utility Apple) che “emulava” queste applicazioni per far eseguire il loro codice anche su Mac Intel. Poiché Lion non supporterà più Rosetta, niente più applicazioni con architettura PowerPC per i nostri Mac. Questo è sicuramente il problema maggiore d’aggiornamento ad OS X Lion, e forse quasi l’unico.
Ma vediamo allora come preparare il nostro favoloso Mac al nuovo, scattante, “felinico” Lion.
Lion sarà installabile, così come lo è Snow Leopard, solo su Mac Intel. Ma Lion restringe ancora il campo di Mac Intel supportati, eliminano, ad esempio, i Core Duo. Lion sarà installabile solo su Mac con processore Intel Core 2 Duo o superiore. Cronologicamente parlando, se avete un Mac acquistato dal 2008/2009, dovrebbe essere supportato da Lion. Per esserne sicuri prima di trovarvi all’ultimo minuto senza la possibilità d’installarlo, andate in menu >Informazioni su questo Mac e, nella finestra che si aprirà, trovate il tipo di processore alla voce Processore:se è un Intel Core 2 Duo, i3, i5,i7, potrete tranquillamente installarlo.
Per evitare di ritrovarvi dopo l’aggiornamento con applicazioni PPC (PowerPC) non funzionanti, controllate se ne avete installate sul vostro Mac (magari rimasugli da migrazioni da vecchi Mac). È molto semplice: aprite il System Profiler (o da Applicazioni/Utility o da menu >Informazioni su questo Mac…>Maggiori informazioni) e selezionate la categoria Applicazioni in Software. Nella tabella visualizzata troverete tutte le applicazioni installate sul vostro Mac. Puntate l’occhio sotto la colonna Tipo: se un’applicazione presenta la dicitura Intel o Universal (cioè è scritta sia per architettura PPC sia per architettura Intel) non avrete problemi; se presenta la dicitura PowerPC, allora sarete sicuri che con Lion la potrete più usare. Come risolvere questo problema? Non c’è un’unica soluzione. Prima di tutto, aggiornatela, se sono disponibili aggiornamenti (usate l’ultima versione possibile, magari diventerà Universale o interamente Intel). Trovate la versione Intel, se disponibile (talvolta sono disponibili sia la versione Intel sia PowerPC): se l’aveva acquistata, magari scrivete una mail allo sviluppatore o alla casa produttrice per spiegare il vostro problema e chiedere di ottenere la versione Intel gratuitamente o con un piccolo sconto. Aspettate che esca la versione Intel (magari gli sviluppatori stanno scrivendo appositamente l’applicazione per architettura Intel in questo momento).
Se tutto questo non è d’aiuto, l’unica soluzione è, se sono applicazioni irrinunciabili per il vostro lavoro quotidiano, rimanere a Leopard o Snow Leopard, rinunciando a Lion. Se invece avete un vecchio Mac (un Mac Intel non supportato da Lion, o pure PPC), potete aggiornare quello che usate più spesso a Lion e tenere installato sull’altro Leopard o Snow Leopard. Oppure, creare una partizione in cui tenere separati Lion e Snow Leopard o precedenti.
Insomma, seppur sia una piccola scocciatura per molti, le soluzioni ci sono e vedrete che troverete quella più adatta per la vostra situazione. Magari vi starete chiedendo il perché di questa scelta di Apple. Non è molto difficile da intuire: ormai è da 6 anni che Apple è passata ad intel e 6 anni, in tecnologia, sono molti. Presupponendo che molti sviluppatori ne abbiano avuto di tempo per riscrivere applicazioni con architettura Intel, Apple ha deciso che è venuto il momento di lasciarla alle spalle per guardare verso il futuro. Per chi conosce bene Apple, sà che ha sempre fatto scelte “fuori la norma”, ma è proprio questo spirito d’innovazione e fare scelte al momento controproducenti che le fanno ottenere i migliori risultati e condurre il settore verso il futuro.
Nei prossimi giorni vedremo altri utili, pratici e accurati consigli per preparare il nostro Mac al 10.7, concentrandoci le prossime volte sul software.
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